IMU superate le aspettative del governo

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Inviato da mario 19 Dic 2012 - 10:05

“Operazione IMU” chiusa con 3 miliardi di Euro in più di quanto previsto dall'esecutivo. Il fisco incassa 24 miliardi.



Lunedì 17 dicembre, si è conclusa la colossale operazione IMU che ha visto nel il ritorno delle tasse sulla prima casa, la rivalutazione del 60 per cento delle rendite catastali e il salasso sulla seconda casa con l'aumento delle aliquote base rispetto alla vecchia Ici. In pratica gli italiani per la prima casa hanno dovuto versare in media 278 euro (con una aliquota media calcolata al 4,23 per mille) e per la seconda 745 euro con una aliquota media, valutata dalla UIL servizio politiche territoriali, nell'8,78 per mille. Cifre medie che nei grandi centri sono diventate una vera e propria stangata. A Roma dove in media per la prima casa si è pagato 639 euro e Milano dove l'abitazione dove si vive è costata di tasse 428 euro in media. A segnare gli umori dei contribuenti in questo scorcio dell'anno, oltre alla crisi del conto corrente, anche l'incertezza in quanto le delibere dei Comuni con le aliquote definitive sulle quali calcolare il saldo, sono arrivate in zona Cesarini. I Municipi, a corto di risorse, non hanno esitato a sfruttare la possibilità di aumentare le aliquote Imu. Infatti un comune su tre ha aumentato la prima casa, e uno su due quella per la seconda. Pochissimi Comuni, 500 circa, hanno diminuito l'aliquota per la prima casa. Un primo bilancio dice che si sta andando verso un megagettito IMU di 24 miliardi contro i 21 stimati dal governo nel decreto. Secondo la UIL si dovrebbero raggiungere i 23,2 miliardi, Un'analisi di Synergia consulting group, alleanza di 14 studi di dottori commercialisti, stima una portata complessiva dell'imposta in 23,8 miliardi di Euro.

Per quanto riguarda i ritardatari che non hanno provveduto al saldo entro il 17 dicembre 2012, per difficoltà economiche, personali o per altri motivi, potranno farlo nei prossimi giorni pagando sanzione. Il cosiddetto "ravvedimento operoso" che prevede, infatti, una multa dello 0,2 per cento (20 centesimi ogni 100 euro di importo) per ogni giorno che passa fino al 14esimo. Dal 15esimo giorno al 30esimo, invece, la multa è del 3 per cento più si dovranno aggiungere gli interessi legali.



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